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La Robin tax divide Draghi e Tremonti

da RomaUna volta tanto, all’assemblea dell’Abi di ieri, gli elementi che uniscono Giulio Tremonti e Mario Draghi sono maggiori di quelli che li dividono. Ma bisogna farli decantare dalla «nebbia» della Robin Hood Tax. Per il governatore la minore deducibilità fiscale prevista comporterà un aumento dei costi del sistema bancario «di quasi 10 punti base»: l’1%. Per il ministro è importante non traslare questi aumenti sulla clientela. «Una vecchia dottrina preferiva tassare gli operai, gli unici che non possono traslare i costi su altri».Che Tremonti abbia apprezzato «molto, molto» le parole di Draghi lo dice in apertura di intervento. E non poteva essere altrimenti. Con toni diversi (asettico, quello del governatore; ricco di citazioni quello del ministro: dalla Genesi, a Benedetto XV, ai Promessi Sposi) entrambi mandano un segnale forte al sistema bancario. E nella stessa direzione. L’economia italiana – dice il numero uno di Banca d’Italia di fronte alla «confindustria» delle banche – è in una fase di stagnazione, amplificata dall’inflazione. Il sistema finanziario non si è ancora ristabilito dalla crisi. Le banche hanno difficoltà a raccogliere capitali. E «l’inaridirsi di canali di approvvigionamento induce le banche a collocare nuove emissioni prevalentemente presso la clientela al dettaglio». Queste emissioni, però, «devono essere offerte solo a clientela selezionata».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274967

Luglio 10, 2008 Pubblicato da gifalia | free news | , , , , | Ancora nessun commento.

Crociera in Grecia e Croazia. E i figli viaggiano gratis

Italia, agosto, una spiaggia: file di ombrelloni, musica ad alto volume del vicino, coda al bar, moto d’acqua che sfrecciano tra i bagnanti. Per chi ama il mare, l’estate italiana può spesso essere un inferno.Eppure anche in Italia, e in pieno agosto, si possono trovare piccoli Eden di pace e raffinatezza a prezzi non sempre proibitivi. Talvolta anche convenienti.E’ il caso, per esempio, del Bestresort di Lampedusa a Cala Creta (www.bestresorts.it ; tel.19930199), dove in una costruzione di due piani di pietra a forma di ventaglio trovano posto soltanto 26 ospiti in 13 camere – 9 classic a piano terra e 4 superior al primo piano, tutte con un arredamento semplice ma curato. Insomma, è come vivere in una grande villa con i padroni di casa che diventano amici. A colazione e a cena si mangia in tavolini affacciati sul mare, mentre durante il giorno si esce in barca per tuffi, bagni e pause con spaghettate e insalate preparate dai marinai. Dalle 19.30 viene servito tutti i giorni un aperitivo conviviale. Una settimana, volo compreso, parte da 950 euro.Nella valle di Piscinas, costa ovest della Sardegna, tra dune di sabbia e boschi di lecci e ginepri, si trova l’Hotel Le Dune (www.leduneingurtosu.it; tel.070.977130). Il complesso ha pavimenti in pietra, finestre a bifora abbellite con mattoni d’argilla del ‘700, soffitti con travi e mensole del ‘600. Le 25 camere dell’albergo sono arredate in modo elegante e discreto con mobili di bambù e midollino. La camera superiore con pensione completa costa da 115 a 265 euro al giorno a testa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274848

Luglio 10, 2008 Pubblicato da gifalia | gratis | , , , , , | Ancora nessun commento.