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«Scendo in campo per dare un segnale forte alla città»

«È una competizione vera, seria, quella fra me e Vittorio Malacalza, per la guida di Confindustria Genova. Il fatto che si confrontino più candidati è un buon sintomo di vitalità ed anche un segnale forte alla città»: così Giovanni Calvini, presidente di giovani industriali genovesi, commenta la propria candidatura al vertice dell’associazione di categoria. E aggiunge: «Per me non è stato facile accettare di scendere in campo, ma l’ho fatto anche per corrispondere alla fiducia di chi mi ha proposto, nella prospettiva di interpretare l’esigenza di rinnovamento che è molto sentita in ambito confindustriale. Ho già ottenuto molti consensi. È vero che Malacalza ha ottenuto in passato un numero consistente di voti, ma ora si gioca una nuova partita. Sono fiducioso, non corro per onor di firma». Le considerazioni sulla imminente «battaglia» per la presidenza, mentre sono in corso le consultazioni dei tre «saggi» di Confindustria, arrivano in occasione della presentazione di una iniziativa di cui lo stesso Calvini è promotore e protagonista: il convegno «Genova internazionale 08», prima tappa di un itinerario che punta a individuare esigenze e risposte per rafforzare la formazione internazionale dei giovani e preparare una classe dirigente aperta ai mercati globalizzati, facendo di Genova un polo d’attrazione per i centri direzionali di società multinazionali.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295350

Ottobre 3, 2008 Pubblicato da gifalia | ultime notizie | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

In rialzo Bund e Btp

Il secondario italiano ha ampliato il rialzo mentre i Bund sono passati in territorio positivo dopo le parole del presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Ora il mercato si attende un taglio dei tassi entro fine anno. E così il future sul decennale Bund di riferimento ha toccato il massimo di seduta a 115,70 con un rialzo di 37 centesimi, dopo un minimo in giornata a 114,83.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295208

Ottobre 3, 2008 Pubblicato da gifalia | notizie oggi | , , | Ancora nessun commento.

«Siamo i “piloti” della Scala» L’orchestra ferma gli spettacoli

(…) Orchestrali e coro del Fials insistono nella richiesta di avere un trattamento a parte, diverso dal resto dei lavoratori del teatro: «Il nostro non è un muro contro muro. Aspettiamo un segnale per discutere e cioè che il Teatro riapra la trattativa. Altrimenti andremo avanti con gli scioperi».Alla Scala, in platea, si svolge l’altra assemblea, guidata dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil. Parla una maschera, tecnici, coristi e qualche orchestrale contrario alla linea dura. «È una follia fermare la Scala con gli scioperi. Si rischia il commissariamento» dice Domenico Dentoni della Uil. In molti si lamentano perché gli scioperi dell’area artistica fanno perdere soldi a tutti, chiedono di reperire orchestrali che lavorano e la prossima volta fare lo spettacolo comunque. «Il Fials ha sessanta iscritti e venti simpatizzanti, ma ci sono molti indecisi» suggerisce un musicista. «Non si può scioperare come Scala e fare i concerti come Filarmonica» dice un corista. «Lissner tiri fuori gli stipendi dei dirigenti» attacca un altro. La confusione non manca, in vista del referendum sul contratto che si svolgerà il 10 e l’11 ottobre.Il prossimo campo di battaglia è La Vedova allegra. Debutto previsto il 29 ottobre, ma il Fials vuole far saltare le prime tre recite. E l’ombra della contestazione si allunga sul Don Carlo del 7 dicembre. Il coro si lamenta anche delle scelte al risparmio: «Nel Don Carlo con Pavarotti c’era un coro di centodiciotto elementi, adesso siamo centocinque».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295270

Ottobre 3, 2008 Pubblicato da gifalia | notizie italia | , , , , , , , | Ancora nessun commento.